Comunemente oggi, Microsoft è da sempre associata a Windows ed Office, i suoi prodotti di punta, quelli che tutti hanno usato almeno una volta nella vita.
Eppure la sua fondazione è ben lontana, nel tempo, da essere quella che si può immaginare.
Come spesso ho detto su queste colonne, l'informatica come la intendiamo oggi, ha radici abbastanza "antiche", venutesi a formare tra la metà degli anni '70 del XX Secolo ed i primi 2000.
Se escludiamo dai giochi IBM la cui fondazione è antica nel vero senso della parola (16-06-1911) e la fu Digital Equipment Corporation (nota come Digital oppure DEC), che con HP sono società attive nel settore da quasi un secolo, la maggior parte delle aziende di cui usiamo quotidianamente i prodotti (hardware & software) sono nati, come detto tra gli anni '70 ed i primi 2000.
Se Apple, di cui l'anno scorso abbiamo celebrato i 40 anni del Macintosh, è la più "stilosa", Microsoft ha sempre avuto come taglio quella di essere la più "formale" ed "aziendale" possibile (per chi ama il cinema è evidente in C'è post@ per te dove Tom Hanks usava Windows e Meg Ryan Mac).
Nel corso degli anni, soprattutto negli anni '90/2000 sia a livello personale che a livello professionale usare Apple o Microsoft (e dal 1994 si è aggiunto Linux) era quasi una sorta di appartenenza ad una tribù, ad una comunità fortemente ancorata a visioni (e divisioni), che qua in Italia, potremmo definire un'appartenenza politica come accadeva negli anni '70 o di destra o sinistra.
E questo accadeva in tutti gli ambienti, soprattutto quelli universitari dove Windows (ed in buona sostanza tutta la baracca Microsoft) era visto quasi come la peste.
Eppure, tutti usavano Windows per sviluppare, pochi i Mac (allora come oggi costano caro) e qualcuno azzardava Linux per essere più figo o più in linea con i prof. Unixiani, che rimasti orfani di System V, si riversarono sul nascente Linux.
E' ovvio che la visione di Bill Gates era quella vincente rispetto a Linux, sicuramente, e soprattutto era più open di Apple, in quanto poteva essere usato su qualsiasi tipo di Hardware e non solo su quello proprietario o approvato come nel caso Apple.
Se in molti (soprattutto i non addetti ai lavori, o gli appartenenti alle "tribù rivali") vedevano in Microsoft una sorta di Moloch assetato di denaro, gli utenti, noi, quelli che il PC lo usavano, se lo potevano permettere (almeno rispetto ad un Lisa o Mac) in MS-DOS prima e Windows dopo, trovarono una fonte inesauribile di programmi che consentivano di fare tutto, a prezzi accessibili o addirittura gratuiti, sia nei negozi, ma soprattutto, come accadeva per il Commodore 64, in edicola come allegati alle riviste di settore.
Se oggi celebriamo i 50 anni dell'azienda che partì con BASIC per il sistema MITS 8800 della Altair ed usato su molte architetture (come il BASIC v2.0 del Commodore 64), lo dobbiamo al suo più grande successo commerciale: MS-DOS.
Sempre per gli amanti del cinema, non è possibile non ricordare la scena del film I pirati di Silicon Valley, tratto dal libro Com'era verde Silicon Valley di Paul Freiberger e Michael Swaine, in cui il narratore Steve Ballmer (interpretato da John DiMaggio) incorniciava la vendita del DOS alla IBM come la svolta dell'azienda, pur non avendolo ancora in tasca.
Un bluff ben riuscito!
Windows sarebbe venuto pochi anni dopo in competizione con System di Apple.
Quest'anno, paradossalmente, cadono i 40 anni di Windows 1.0 (20 novembre 1985), e ovviamente, i 30 di Windows 95 il 24 agosto 2025, di cui ancora oggi usiamo strutture e soprattutto il mitico pulsante Start (all'epoca in italiano, Avvio).
A differenza di altre grandi aziende Microsoft in 50 anni ha visto solo tre CEO: Bill Gates, Steve Ballmer e Satya Nadella.
Tre anime che hanno caratterizzato le tre fasi della Micorsoft:
- Bill Gates (1975-2000): fondativa e orientata a "a pc on every desk"
- Steve Ballmer (2000-2014, 30° dipendente, assunto nel giugno 1980, che abitava nello stesso corridoio di Gates ai tempi di Harvard): pioneristico, ma soprattutto, durante il suo mandato ha acquisito Skype, Nokia Phone, oltre a costruire sistemi extra Core Business (ovvero Windows e Office) su più fronti, come Exchange, Windows Server, SQL Server, SharePoint, System Center e Dynamics CRM, e ovviamente anche Windows 8 e Windows Phone, di cui non furono compresi i grandi vantaggi (Windows 8 rimane ancora il migliore sistema per tablet e smartphone mai concepiti, molto di più delle interfacce iPhone ed Android attuali). Grande comunicatore, rimane leggendaria la sua pubblicità per introdurre Windows 1.0
- Satya Nadella (2014-today, assunto nel 1992 come responsabile Server Tool e Ricerca e Sviluppo): è considerabile il pacificatore, colui che è riuscito a trovare equilibrio tra i concorrenti più diretti (Apple e Linux su tutti) e a far volare l'azienda nel cambio generazionale dei sistemi partito convenzionalmente nel 2010, quando si è spostato il focus dal PC ai dispositivi portatili come gli iPhone, iPad.
Sembra assurdo, ma la sua capacità di aver trovato l'equilibrio tra i sistemi ha consentito di scrivere questo articolo su un Mac da uno della tribù Windows di vecchia data (Surface Pro e Windows CE / Mobile 5 / Phone inclusi), a dimostrazione di come, ormai, l'interoperabilità sia un dato acquisito e, forse, irreversibile.
Buon Compleanno Microsoft
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