Nel precedente post su Chrome OS, ci siamo soffermati su un aspetto che rende qualsiasi "computer" (da intendere ad ampio spettro incluso smartphone e tablet), uno strumento, ovvero stampare un documento come ad esempio una E-Mail, un PDF ecc.
Come detto molte volte, un utente medio con un computer in generale compie quattro operazioni: navigare sul web (comprare, pagare, vedere, ecc), scrivere testi e far conti (tipo word ed excel), stampare documenti e scannerizzare documenti.
Oggi ci soffermeremo su un altro aspetto altrettanto interessante, ovvero scannerizzare un documento con un ChromeBook, e quindi con Chrome OS.
Collegarsi allo scanner
La maggior parte delle nuove stampanti è collegata al router in casa, ma supportano anche la connessione USB.
Nel caso che vedremo di seguito, considereremo la stampante multifunzione collegata alla rete locale in Wi-Fi, ma vedremo anche il caso in cui collegheremo la stampante multifunzione collegata in USB.
Va ricordato che non tutte le stampanti sono supportate da ChromeOS (vedi qui per la lista di Google)
Il Chromebook che abbiamo preso in esame è il Lenovo 300e 2nd Gen, come stampante multifunzione invece usiamo la Epson ET 2810 collegata in Wi-Fi alla rete locale
Nel menu tipo Start in basso a sinistra cerchiamo il programma Scanner (riquadro rosso)
A questo punto ChromeOS inizia a scansionare la rete per trovare lo scanner (o la multifunzione) compatibile
Poi quando ha finito di scansionare il sistema compare la seguente schermata
Nella schermata nel menu a tendina Scanner, possiamo scegliere lo scanner che la rete ci mette a disposizione
In Origine, nel caso specifico considera Flatbed nel caso di uno scanner che legge da vetro. Se era disponibile un ADF per il caricare più fogli, era possibile usare quel sistema
Salva scansioni in indica la cartella in cui salvare i file. Per default la cartella è quella di sistema I Miei File, ma è possibile indicare una cartella differente, ad esempio una memoria esterna tipo una MicroSD, una penna USB per non gravare troppo sullo spazio interno generalmente esiguo.
Il tipo di file, in genere è PDF (cliccando la spunta sotto Salva più file in un unico PDF, diventa più comodo per documenti di più pagine), ma è possibile anche scannerizzare in JPG e PNG, dipende da cosa serve la scansione
Cliccando su Altre Impostazioni abbiamo
A colori, consente di scansionare sia A colori (24bit di profondità), sia in Scala di grigi (256 scale di grigio) che in bianco e nero (solo o bianco o nero)
Dimensione di pagina, è il tipo di lunghezza del foglio. In genere Letter, oppure A4 (tipico italiano), oppure scegliendo la dimensione del foglio
Risoluzione: è la densità di pixel della scansione (300dpi è un classico tutti gli usi)
A questo punto cliccando su Scansiona, abbiamo
Se avessimo scelto più file avremmo avuto la seguente schermata
Cliccando Scansione pagina 1, segue
Se presente una seconda pagina, è possibile aggiungere la pagina cliccando Scansiona pagina 2, e così via
Per terminare cliccare Termina e salva
Collegare la stampante in USB
Avevo accennato ad inizio articolo alla connessione via USB della stampante scanner.
In assoluto non c'è molta differenza (conviene sempre mantenere la connessione ad internet attiva per eventuali aggiornamenti driver).
Avviso di connessione della Stampante via USB
Il programma Scanner che mostra sia la Multifunzione sia in versione Rete che USB
Il programma Scanner che mostra sia la Multifunzione su USB (nel caso con Wi-Fi staccato)
A differenza di Windows o Mac, il sistema carica automaticamente i driver e l'utente ha la sensazione del vero Plug&Play di felicissima memoria (se ne parla dal
Windows 95 OSR2, ma solo con Windows 98 in poi si vedrà applicato)
Se la stampante o, nel caso specifico, lo scanner è compatibile con ChromeOS, va in modo automatico, in caso contrario è inutile perdere troppo temo... Se non va non va...
Conclusioni
Abbiamo visto come scannerizzare dei documenti con il ChromeBook, una funzione che estende l'usabilità del ChromeBook nella nostra vista quotidiana.
Inoltre abbiamo anche osservato come il Plug&Play sia effettivo in un sistema Browser Oriented (anche se da molto tempo, ormai, è anche App Android Oriented)
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