La mia precedente esperienza di penna per tablet risale a quella del Microsoft Surface Pro del 2014 che seppur affascinante non era così rapida come quella per iPad.
Certo è passato più di un decennio, ma l'unica cosa che le distingue è che quella per Surface, non richiede di essere caricata.
Altro problema: il caricamento della penna e sapere quando è pronta!
Seppur possiamo comodamente attaccare la penna al tablet magneticamente, (alcune scocche esterne hanno il vano che per me è molto più comodo), solo con gli iPad Pro possiamo caricare gli Apple Pencile Pro tipo Magsafe, per quella un po' più economica per tablet un po' più abbordabili esiste la vecchia connessione sia Lighting (ma era quella di 1a e 2a generazione, non più a listino), e quella USB-C, che ne eredita le funzionalità e consente di poter fare una serie di cose.
In primis il collegamento: per collegare la Apple Pencil all'iPad si deve connettere con l'USB-C la penna al tablet, tappare un paio di punti ed è fatto.
Rimane collegata finché non si scarica l'uno o l'altro e per riconnetterla si va allo stesso modo.
Il caricamento: come faccio a caricare la penna?
A parte usare la USB-C dell'iPad, personalmente ho trovato molto comodo usare il caricabatterie del Mac (col qualche carico sia l'iPad che l'iPhone).
Risultato? Caricato in circa 1h e 30'.
La cosa interessante è la possibilità di poter monitorare con l'iPad lo stato del caricamento, come da immagine seguente.
Infatti la penna "dialoga" costantemente con l'iPad e non solo mostra il simbolo di ricarica, ma mostra anche a quanto è arrivato in percentuale.
Quando ha finito di caricare
La carica poi dura un bel po', dipende anche quanto la sia usa e come




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