Rete - Estendere la rete casalinga da una stanza all’altra con un vecchio router TIM abilitandone il telefono
La maggior parte dei post che ho scritto in questo blog da quasi 20 anni, hanno sempre avuto uno scopo iniziale specifico, un obiettivo dichiarato in partenza, sviluppato attraverso una descrizione minuziosa e dettagliata anche da molte immagini.
Questo post invece è molto diverso (volevo scrivere un po’, ma mi sembrava troppo riduttivo).
In fatti non cercavo la risposta che andrò ad esporre di seguito, ma cercavo semplicemente di collegare un vecchio router TIM su una rete TIM sfruttando una Powerline in una stanza lontana dalla fonte del segnale Wi-Fi.
Mentre facevo il test, mi sono imbattuto in una spia che improvvisamente si è accesa e per me non si doveva accendere: la spia del telefono.
Ma andiamo con ordine!
Estendere la Rete interna TIM con un vecchio router TIM
Non è lo spot della TIM, ma sembra quasi, e ci tengo a sottolineare che sono solo un utente che nel corso del tempo ha, per svariate ragioni, cambiato un paio di router, ed ereditato altri da parenti ed amici che si dispiacevano di buttarli e hanno pensato che potevano tornarmi comodo (in buona sostanza quasi tutti gli informatici diventano discariche tecnologiche di parenti ed amici… 😅😂)
Detto questo, e fatto un doveroso ringraziamento a tutti i miei “fornitori” affermando che l’adagio: “Lo devo buttare, ma te lo porto, perché lo usi come pezzi di ricambio” tutto sommato, funziona sempre 😂😂
Dette e fatte le premesse, vediamo seriamente come operare, per poi valutarne le eventuali conclusioni
Il router che useremo per questo test è un TIM Smart Modem (2016 ca) che può gestire anche la fibra, ma solo in versione rame, non in cavo ottico e come le ultime generazioni.
In primo luogo colleghiamo il router ad un PC (stranamente ho usato un ChromeBook in Wi-Fi per lavorarci sopra), non colleghiamolo alla nostra rete locale, ed accediamo il router.
Quando avrà finito di fare la procedura di collegamento accediamo al router stesso con il solito indirizzo:
http://192.168.1.1
Con il PC che stiamo usando in locale col router
L’utente su questo Router in genere è Administrator, e la Password, se non modificata in precedenza è admin
A questo punto accediamo nella sezione Il mio MediaAccess Gateway e resettiamolo alle Impostazioni di fabbrica:
Nel resettarlo colleghiamo su una porta LAN (gialla) il cavo di rete della rete locale ed aspettiamo un certo tempo 10Min circa
Alla fine del tempo reset si accenderanno tutte le lucine del router, e se siamo fortunati, anche quella del telefono:
In se potremmo anche immaginare di aver concluso il problema, ma non è così.
Il sistema si ora è connesso e se ci colleghiamo alla Wi-Fi del router TIM in questione non solo abbiamo l’accesso alla rete internet, ma anche alle periferiche.
Ma il router va in conflitto con l’altro router!
Infatti se ci colleghiamo all’indirizzo 192.168.1.1 andremo a finire sul router della rete e non sullo specifico.
Questo, e lo si vede bene quando si fanno connessioni Peer-to-Peer tipo il Desktop Remoto di Windows, la connessione tende a saltare a raffica.
Si può risolvere? Si, dando identità definita al TIM Smart Modem, cioè un indirizzo IP che consente di accedere al router senza avere dubbi sulla propria identità.
Staccando il cavo di rete dal TIM Smart Modem, il router stesso riacquisisce la propria identità di 192.168.1.1
Accedendo, nella sezione Il mio MediaAccess Gateway, sezione DHCPv4, abbiamo
Dove sta scritto TIM Modem al posto dell’indirizzo IP 192.168.1.1, proviamo ad usare l’indirizzo 192.168.1.99 e come intervallo indirizzi IP da 192.168.1.1, mettiamo 192.168.1.101 (quindi tutti i dispositivi collegati in automatico avranno IP finale da 101 a salire, fino a 254):
Clicchiamo su OK.
Il router automaticamente riavviaerà se stesso come rete (non come router) e quando avrà finito, ovviamente non avrà più come indirizzo 192.168.1.1, ma 192.168.1.99
Mentre il router principale sarà ancora 192.168.1.1
Conclusioni
Una volta fatto questo tipo di modifiche il nostro router lo abbiamo reso non più un terminale, ma un nodo della rete, come potrebbe essere uno switch, avanzato con proprietà Wi-Fi, a costo 0 visto che l’alternativa era buttarlo o tenerlo in cantina.
Su questo Rotuer possiamo sia collegare altre tre macchine in rete locale col filo a 1GBps (una porta è occupata dalla portante internet dal router principale) e altre macchine in Wi-Fi sia su rete 2,5GHz che 5GHz con la possibilità del WPS, ovvero l’autoconfigurazione del dispositivo da connettere in Wi-Fi, in cui vengono passati.
Quindi se abbiamo una casa (come quelle del Centro Storico di Napoli le cui mura sono spesse diverse decine di centimetri di tufo giallo) in cui i segnale Wi-Fi non arriva da una stanza all’altra, con questo router “rigenerato” ed una powerline (come quella in photostory) abbiamo non solo dato accesso ad internet a quella parte di casa, ma avendo anche attivato in automatico la parte Telefono, non abbiamo neanche la necessità di portare un cavo apposito, basta sfruttare le porte verdi del router










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