Chi usa Windows 11 as usual, come direbbero gli anglofoni, ovvero come al solito, difficilmente si è trovato davanti questo problema.
Chi invece il PC lo usa spesso anche e soprattutto per recuperare i dati da disco nei classici momenti in cui "salta" Windows (ormai estremamente rari, e solitamente dovuti a rotture di disco e/o di PC) può tornare utile per rinfrescarsi la memoria.
Il contesto
Il contesto è abbastanza banale: recuperare i dati da un disco PC di una macchina saltata.
Ovviamente presupponiamo che il disco sia leggibile.
Come risolvere
Una volta collegato il disco in USB o su un connettore SATA, apriamo Esplora Risorse e non lo vediamo
Pensiamo sia guasto, ma prima di giungere a conclusioni affrettate, controlliamo Gestione Disco (Win + X e cliccare Gestione Disco)
Avremo:
Il Disco 2 (quello da 111,77GB), come si può osservare è integro, ma non ha una lettera di unità come siamo abituati a vedere (il famoso as usual).
Quindi il disco non è che non funziona, solo non è stato installato in Esplora Risorse
Aggiungiamo una lettera al sistema
Cliccando il tasto destro del mouse come da figura sopra, clicchiamo Cambia lettera e percorsa di unità e aggiungiamo la lettera
Cliccando su Aggiungi:
Il sistema assegna la prima lettera disponibile (nel caso E:).
Cliccando su OK, come per magia
In Gestione Disco compare la lettera E sulla partizione Windows 11, ed automaticamente Esplora Risorse fa comparire la cartella del disco
Una nota sul perché a si vedono quasi sempre penne e dischi su USB
La maggior parte delle penne USB e dischi USB esterni, sono formattati in extFAT, raramente in NTFS così da essere pronti all'uso su qualsiasi tipo di computer (smartphone e tablet compresi), e per questa ragione che il disco è sempre visibile come unità a lettera
Su sistemi differenti tipo MacOS con o senza lettera di unità viene visto e fatto accedere tramite l'interfaccia del sistema (sul desktop vedi il disco a prescindere), poiché usa il montaggio del disco come accade per Linux








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