Emulatore di Siti WAP
Nell'articolo del 25° anniversario di dicecca.net, ho tirato fuori dal "cascione" dei ricordi un sito WAP.
Sebbene non sia passato un secolo, ma solo 1/4, e nessuno ricorda più cosa fosse il Web prima degli smartphone, forse può essere interessante, seppur brevemente, ricordare che Internet mobile non nasce con l'iPhone, ma un po' prima.
La storia del Web si divide in almeno 3 fasi:
La Prima: quella in cui Sir Tim Berners-Lee crea il primo sito web di tipo testuale su NeXT (il PC di Steve Jobs uscito da Apple) in quel del CERN di Ginevra,
La Seconda: quella che conosciamo tutti in buona parte che, inizia verso il 1997-98 ed è quello con immagini, testi che ha fatto da sfondo a tutto quanto noi conosciamo
La Terza: quella dei social, ma soprattutto del Web interattivo (vedi Office 365 sul Web) che usiamo tutti i giorni
Se la prima fase era praticamente pioneristica e sperimentale, la seconda è stata quella che ha cambiato letteralmente la percezione dell'uso del Web portando a quello che conosciamo oggi.
In quel tempo, i sistemi erano differenziati per tipologia di supporto.
Infatti se il Web classico si faceva col PC collegando, ad esempio il cellulare e si usavano delle schede apposite per accedere ad internet come si accedeva da casa con la vecchia 56k (ad esempio con un Nokia 7110, le penne PCMCIA e poi USB vennero solo dopo il 2002 con l'avvento del GPRS e del 3G), ovvero chiamando un ISP che creava un handshake e faceva accedere al Web.
Il costo era quello di una telefonata speciale, e per l'allora Omnitel (oggi Vodafone) era di 95 lire/minuto (circa 0,04€/minuto), tipo il mitologicoYou&Me che le coppie usavano per chiamarsi (quando non si usavano i famosi squilli per dire ti penso...)
2004 - PC Pentium 200 con Connessione Nokia 7110
(Archivio Storico Privato dicecca.net)
Ma se il PC era la "killer application" per navigare sul Web, soprattutto i portatili che all'epoca erano in voga (e qualche anno dopo lo sarebbero stati ancora di più i NetBook tipo Asus EEE PC 900 e similaria), prima Omnitel e dopo Tim (in una guerra infinita) lanciarono il WAP, e forse meglio di me questi due spot d'epoca lo esprimono molto di più delle mie parole
Spot TIM WAP (2000)
Spot Omnitel 2000 (1999)
Come funzionava il sistema WAP
Se un PC aveva una memoria abbastanza grande per poter scaricare le pagine e vederle nella loro versione "splendida", i cellulari tutto avevano uno spazio estremamente più ridotto e soprattutto uno schermo dot-matrix monocromatico a pixel abbastanza grandi (altro che LCD o OLED di oggi), eppure quell'estremo limite non fu un limite per iniziare ad immaginare il mondo moderno.
Il WAP, acronimo di Wireless Application Protocol, fu introdotto, come riporta Wikipedia, nel dicembre 1994 Alain Rossmann che fonda nella Silicon Valley la sua quarta azienda startup, Unwired Planet, poi divenuta nota come Phone.com, che creò il software e il browser internet per i telefoni cellulari.
Nel 1999 l'italiana Omnitel è il primo gestore a fornire contenuti in formato WAP, seguita da un buon numero di gestori europei.
Nel febbraio del 1999 venne annunciata l'uscita del primo telefono cellulare con browser WAP, il Nokia 7110 e nel 2000 si assistette ad un notevole boom di vendite di cellulari con lo stesso protocollo.
Nokia 7110
(Archivio Storico Privato dicecca.net)
Commercial Omnitel 2000
(Archivio Storico Privato dicecca.net)
Come riporta l'immagine di una brochure Omnitel d'epoca, vi erano 4 modelli che accedevano al Web da cellulare (personalmente ho usato il Motorola T2288, il primo in alto a sinistra, e dopo il Nokia 7110, il secondo in alto a destra).
Va anche detto che la maggior parte di questi cellulari non uscivano fuori dal seminato del portale Omnitel 2000, o quello di iTim, perché era quasi impossibile leggere (se non addirittura scaricare) una pagina web standard
Lo si inizierà a fare con i primi HP iPAQ (come quello in figura: HP iPAQ HW 6915 del 2006)
HP iPAQ HW 6915 del 2006
(Archivio Storico Privato dicecca.net)
Tornando al Nokia 7110, Omnitel consentiva, però, di poter accedere anche a siti esterni fuori dal portale www.2000.it, e a discrezione del cellulare, leggere la pagina web.
A differenza dell'HTML standard (che ricordo per l'epoca era HTML 4.01 rilasciata il 24 dicembre 1999) che aveva come file standard l'estensione .htm o .html a seconda di come era strutturato il VirtualHost del fornitore di spazio Web, i file WAP avevano come estensione .wml
Di seguito riporto un esempi di pagina formattata on WML:
<?xml version="1.0"?>
<!DOCTYPE wml PUBLIC "-//WAPFORUM//DTD WML 1.1//EN" "http://www.wapforum.org/DTD/wml_1.1.xml">
<wml>
<card id="first" title="http://www.dicecca.net">
<p align="center">
<b>dicecca.net wap site</b><br/>
</p>
<p align="center"> <i></i><br/>
<anchor>Presentazione<go href="presentazione.wml"/></anchor><br/>
<b> </b><br/>
<b>Project Director</b><br/>
<anchor>GIOVANNI DI CECCA<go href="gio.wml"/></anchor><br/>
<b> </b><br/>
<b>Project Beta Tester</b><br/>
<anchor>VIRGINIA BELLINO<go href="virgi.wml"/></anchor><br/>
<br/>
(C) 2004 - http://www.dicecca.net<br/>
Editorial Video Lab.<br/>
<br/>
</p>
</card>
</wml>
Chi fa codice avrà certamente notato che mancano tutte le specifiche HMTL, e soprattutto il codice inizia e finisce con <wml> </wml> al posto di <html> </html>.
<b> </b> è il grassetto, mentre <i> </i> è il carattere inclinato
Inoltre i link, a differenza del
<a href="www.example.com" target="_blank">Etichetta del link</a>
usa un altro tipo di sintassi:
<anchor>Presentazione<go href="presentazione.wml"/></anchor>
Questo codice, qui su proposto, è quello che scrissi nel 2004 come versione sperimentale del mio sito dell'epoca (25 anni sono tanti...) per i cellulari WAP
Materiale di siti d'epoca, purtroppo ormai, sono impossibili da trovare, poiché come riporta Wikipedia: le tariffe troppo alte, per di più calcolate sul tempo di collegamento, difficoltà di utilizzo, i bug dei cellulari ecc. fanno assistere al naufragio del WAP.
La svolta avviene con l'uscita della versione 2.0 (Gennaio 2002): viene abbandonato il linguaggio WML per puntare sull'XHTML (clicca qui per leggere un PDF del Wapforum).
Questo risultato viene conseguito grazie alla costituzione dell'Open Mobile Alliance, che riunisce circa 200 produttori di cellulari: il WAP Europeo si avvicina quindi all'i-mode giapponese (di cui Wind, all'epoca cercò una partnership, con relativo successo, poiché non usava il WAP).
Se da un lato le problematiche ci furono (tra le altre cose non eravamo ancora pronti al mondo di oggi), molte riviste iniziarono a produrre articoli in materia.
E' poco noto, ma sempre in quel periodo molte SIM di compagnie telefoniche avevano internamente un parte che usava dei prodotti personalizzati chiamate Sim Toolkit (abbreviato STK) poiché erano salvate nella sim che si metteva nella scheda (ancora oggi capita che qualche compagnia, o qualche vecchia SIM abbia ancora il software).
Queste due opzioni furono al centro di un articolo di una rivista ormai andata perduta che era Byte Italia, versione italiana dell'omologa rivista americana che era un faro per gli informatici all'epoca, che si chiedeva se le Sim Toolkit potessero essere migliori del WAP.
La storia ci dice che tutti e due i prodotti sono crollati sotto l'effetto APP lanciato da Steve Jobs nel 2007 con iPhone 1
Conclusioni
Il WAP, nel bene e nel male è stato l'incipit di Internet nel palmo della mano (come amavano dire i direttori commerciali nei primi 2000), ma come molte cose dell'altro internet (o internet di prima generazione) sono cose dimenticate quasi da tutti.
Io avevo "dimenticato" il mio sitarello di 4 pagine nei meandri dei file.
Il 25° di dicecca.net è stato l'occasione per recuperare un pezzo di storia (è datato 2004) che è possibile vedere in questo emulatore scritto in PHP







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