I lettori di vecchia data di questo blog ricorderanno che ho sempre cercato di recuperare le vecchie macchine per dargli nuova vita (almeno fin quando è possibile e fin quando reggono), soprattutto per cercare di evitare di creare molti rifiuti tecnologici che se non smaltiti bene inquinano e, soprattutto in tempi come questi dove le materie prime per costruire nuovi dispositivi sono merce rara a causa di guerre e richieste per la costruzione di Data Center AI.
In questo post, a tratti bizzarro se scritto nel 2026, mostro come sia possibile recuperare un vecchio Televisore a Tubo Catodico (della defunta Daewoo) fine anni '90 (1998 circa) e di un PC del 2014 per dare vita ad un nuovo modo di poter vedere la televisione.
Il discorso, si può anche estendere ad altri vecchi Monitor CRT (un esempio su tutti il Sony CPD-E540 21" FD, che era un must in quella fine millennio, soprattutto negli studi architetturali), al quale, se non previsto di fabbricazione, si può sempre aggiungere un vecchio impianto audio per PC (sempre molto di moda negli anni '90 primi 2000).
Il Setup del PC
Come detto il discorso del riciclo vale sia per il Televisore/Monitor, ma vale anche per il PC da usare per il nostro test.
Come abbiamo ampiamente descritto nella sezione Windows 11, con l'avvento di hardware e regole, molto discutibili, dei personal per poter installare Windows 11, esiste una vasta platea di PC ancora perfettamente funzionanti (ad esempio con Windows 10) che per il tipo di lavoro (da considerare un termine molto generico a seconda della propria professione) che la maggior parte delle persone fa è ad hoc, cioè è ancora valido o più che valido.
Esiste, però sicuramente, una fascia di macchine che non è più così performante (neanche con un Linux) ma al contempo, non è proprio da buttare.
Nel caso nostro caso abbiamo usato un Packard-Bell con Processore AMD E1-1200 (con scheda grafica integrata) e 4GB di RAM, del 2013.
Originariamente la macchina nasceva con Windows 8.
Per realizzare la nostra Smart TV, ho scelto come Sistema Operativo, una variante generica di Google ChromeOS, quella non vincolata ai ChromeBook, come ChromeOS Flex, di derivazione Cloud Ready di Neverware, società acquisita da Google successivamente, di cui ne parlai nel 2021, nel post MacOS - Usare Cloud Ready su un Apple iMac.
Creare la penna Chrome OS Flex
A differenza di Windows, o Linux dove si può scaricare una versione ISO del sistema operativo e poi usare programmi terzi tipo Rufus (come ho descritto qui) per creare una penna usb partente col sistema operativo, Google, come accade per recuperare i ChromeBook, usa estensioni di Google Chrome per creare penne usb partenti.
Per prima cosa serve avere installato Google Chrome (se non ce l'hai clicca qui), su un PC terzo che si uso normalmente
Una volta installato Chrome si deve accedere al Chrome Web Store ed andare all'Utilità di ripristino ChromeBook (clicca qui) e clicchiamo su Aggiungi
L'estensione appena installata di Utilità Ripristino ChromeBook, si trova nell'elenco delle estensioni di Chrome in alto a destra, come da immagine seguente
Cliccando sopra avremo:
A questo punto abbiamo necessità di una penna USB con almeno 8GB di Spazio libero da poter far cancellare e installare sopra il sistema operativo
Cliccando su Inizia, andiamo a selezione Google ChromeOS Flex - ChromeOS Flex, come da immagine seguente
Va detto, che il desktop di MacOS potrebbe non vedere il disco, ma l'estensione di Chrome, legge l'unità collegata per quello che è, cliccando su Continua, segue:
In questo momento il sistema inizia a scarica l'immagine da internet
Quando ha finito di scaricare, prima di scrivere sulla penna, su MacOS, il sistema potrebbe chiedere autorizzazione come nell'immagine che segue:
Dopodiché inizia a scrivere sulla penna, potrebbe volere un po' di tempo (circa mezz'ora)
Una volta finita l'installazione il sistema inizia a verificare che i dati registrati siano corretti (circa 10 minuti)
Quando ha finito la verifica abbiamo
Il Setup sul PC
A questo punto dobbiamo installare il ChromeOS Flex sul PC.
Installazione è abbastanza semplice, anche perché una volta fatto partire, avendo scelto Lingua Italiana e Tastiera Italiana, il resto lo fa da se.
Per accedere al sistema, come tutti i ChromsOS si usa un account GMail.
Si può usare anche in account personale, ma per comodità è sempre meglio fare un account dedicato alla televisione, in modo tale che tutte le impostazioni che diamo rimangono, anche se noi cambiamo le varie impostazioni del nostro Chrome.
Alla fine del Setup il sistema ci chiederà di accedere con Login e Password GMail, quindi o quella personale o un account dedicato per il sistema
Generalmente, ChromeOS consiglia di usare una password locale di almeno 8 caratteri semplice per accedere al computer. Ovviamente si può anche lasciare la password della casella GMail, ma spesso sono complesse.
Con ChromeOS si può anche evitare di usare una tastiera fisica, basta un mouse (wireless è ottimale) ed usare la tastiera sul monitor per immettere la password
A questo punto clicchiamo sulla barra delle applicazioni su Chrome (riquadro rosso)
Come schermata principale di Chrome, ho creato una pagina sukl mio sito con tutti i canali più diffusi in Italia in ambito nazionale al seguente link:
https://www.dicecca.net/evl/canali/canali.html
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Cliccando su ogni singolo canale si accede alla versione web del distributore, ovviamente registrandosi con login e password si possono vedere i contenuti senza limiti
Se si possiede un account NetFlix, Prime Video, ed altri, si possono vedere anche i contenuti delle piattaforme streaming.
Le impostazioni del monitor
Per avere una discreta visualizzazione sia del browser che delle immagini dello streaming dal web, conviene su una TV a tubo catodico da 21", come questa mostrata nell'immagine precedente, conviene usare una impostazione del monitor da 800 x 600 px
Collegare il PC alla TV analogica a Tubo Catodico
A meno che non sia presente una uscita S-Video sulla scheda video, o sul PC, abbiamo necessità di un adattatore HDMI -> RCA come questo mostrato in figura successiva
Questo dispositivo, ma ne esistono di diversi tipi in commercio, riescono a convertire il segnale di uscita dell'HDMI del PC (in generale qualsiasi dispositivo abbia un'uscita HDMI come il Chromecast, il lettore Bluray ecc.) senza driver aggiuntivi.
Collegando i terminali nell'ingresso della TV analogica (nel caso in figura nella porta RCA della TV), il dispositivo mostra il segnale sulla TV
Per la connessione ad internet, si può usare il classico cavo di rete oppure, come nell'immagine seguente, un semplice adattatore Wi-Fi compatibile con Google ChromeOS Flex
A questo punto non rimane che dire.. Buona Visione

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